17 Settembre 2026 alle 11:27 3 minuti di lettura L’immunoterapia, “quarta gamba” delle cure oncologiche, segna un altro colpo a suo favore. E lo fa in una patologia che interessa soprattutto bambini ed adolescenti ma non risparmia certo gli adulti e gli anziani, ovvero la leucemia linfoblastica acuta. Come? Grazie ad una sorta di “ponte” che riunisce in un abbraccio le cellule leucemiche capaci di esprimere un particolare “segnalatore”, l’antigene CD19, con i linfociti T che esprimono la molecola CD3. Risultato: le cellule difensive del paziente, ovvero gli stessi linfociti T riescono a portar...
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Leucemia linfoblastica, con l’immunoterapia guarigione fino all’80% dei casi
Fonte: La Repubblica - Salute