26 Maggio 2026 alle 14:37 3 minuti di lettura Un brano musicale di sottofondo. Un podcast in riproduzione mentre si cucina. Persino video di YouTube lasciato aperto in una scheda del browser. Sono tutti scenari ordinari che, secondo una nuova ricerca di cybersicurezza, possono trasformarsi nel vettore di un attacco informatico estremamente sofisticato contro gli assistenti vocali basati su intelligenza artificiale. La tecnica, chiamata “AudioHijack”, è stata svelata in ogni dettaglio, qualche giorno fa, durante l’ultimo IEEE Symposium on Security and Privacy 2026. La scoperta si deve a un grup...
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AudioHijack, l’attacco invisibile (e inudibile) che raggira gli assistenti vocali IA
Fonte: Repubblica Tecnologia