30 Giugno 2026 alle 11:12 2 minuti di lettura La crema solare è molto più simile a un parafulmine che a uno scudo. Per capire perché bisogna partire da un raggio di sole, costituito da miliardi di fotoni, particelle che trasportano l'energia luminosa. Alcuni, quelli percepiti dai nostri occhi, hanno un contenuto energetico relativamente basso. Altri, quelli della radiazione ultravioletta (Uv), ne hanno uno molto elevato. Ed è proprio questo a renderli potenzialmente dannosi per la nostra pelle: quando la raggiungono, la loro energia può modificare le cellule. La differenza tra Uvb e Uva Non tu...
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Tra Spf e molecole, la scienza delle creme solari
Fonte: Repubblica Tecnologia