17 Giugno 2026 alle 12:00 3 minuti di lettura “Aiutatemi a vivere la vita fino alla fine in modo per me dignitoso”. Oppure: “Aiutatemi a porre fine alla mia vita in modo per me dignitoso, perché la mia sofferenza è diventata insopportabile e priva di senso”. Due richieste che possono nascere dallo stesso letto d’ospedale, ma esprimono concezioni diverse della dignità e chiedono risposte diverse. È intorno a questa distinzione che ruota i l documento della Società Italiana di cure palliative (SICP) sul rapporto tra cure palliative e suicidio medicalmente assistito. Le due richieste, scrivono gl...
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Cure palliative o suicidio assistito, rimettere al centro la volontà del paziente
Fonte: La Repubblica - Salute