12 Giugno 2026 alle 15:34 3 minuti di lettura Per chi dorme vicino a chi soffre di sindrome delle apnee notturne, il quadro è sempre lo stesso. Ogni notte. Prima il respiro si ferma, con una pausa che può durare anche molti secondi. Poi l’aria rientra nei bronchi e, spesso con un sonoro “russamento” che magari sveglia il/la partner, la respirazione riprende normalmente. Solo che in quei momenti di carenza di ossigeno cuore e arterie reagiscono: la pressione si impenna e addirittura nel tempo si può interferire con la placca aterosclerotica all’interno dell’arteria, che perde stabilità e quindi...
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Infarto e ictus, la scoperta: ecco perché le apnee notturne possono aumentare i rischi
Fonte: La Repubblica - Salute